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"I pretended to be somebody I wanted to be until finally
I became that person. Or he became me." (Cary Grant)

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Articoli del 04/05/2012

 Galaad Edizioni (pubblicato @ 16:20:13 in Racconti, linkato 376 volte)
ANTEFATTO
Mi ha chiamata. Oddio, non ci posso credere, ma mi ha davvero telefonato. Ho sentito lo squillo e non riuscivo nemmeno a rispondere. Mi aveva dato il suo numero di telefono ed io gli avevo assegnato una suoneria particolare, bellissima, il Bolero di Ravel. Una suoneria emblematica, non c’è che dire. Vi fa venire in mente qualcosa? A me solo quello che mi interessa. E mi interessa parecchio. Ho risposto cercando di fare l’indifferente, di mantenere ferma e tranquilla la mia voce. Ma il Proonto che ho pronunciato mi ha clamorosamente smascherata. Mi ha chiesto se sono libera uno di questi giorni. Mica gli potevo dire che sono libera subito? Avrei forse potuto fare una brutta figura? Allora ho sfogliato la mia agenda, girando le pagine in modo plateale, come se lui potesse vedermi. Vedermi non poteva, ma ascoltare il fruscio delle pagine girate forsennatamente ,si. Domani no, ho appuntamento con l’analista…ma non glielo posso mica dire? Penserebbe che sono matta e scapperebbe lontano mille chilometri. No, no… Questa notizia può aspettare . Dopodomani no … ho il dentista, pulizia dei denti. Ah! capita a fagiolo! Così non avrò paura a sorridere e a parlare. L’alito profumerà di menta e non dovrò preoccuparmi di soffiare sulla mano chiusa a conchiglia per verificare se l’ho steso per il mio fascino o per un’esalazione mortale! Dopodomani l’altro nemmeno . Ho appuntamento con l’avvocato per la mia causa di separazione. Dobbiamo prepararci per bene perché al mio ex marito devo spillare quanti più soldi possibili …nooooo, neanche questo posso dirgli. Metterebbe le ali ai piedi e io ai suoi piedi voglio mettere due zavorre di piombo, ma di quello pesante, però ! Dopodomani l’altro l’altro ho appuntamento con la mia estetista. Sopracciglia, baffetti , peli vari e depilazione totale. Se mi vedesse ora non tornerebbe mai più indietro, penserebbe che sono l’ispiratrice della teoria di Darwin … nooooo. Non si può. Dopodomani l’altro l’altro l’altro avrò ancora la pelle tutta rossa e non potrò mica mostrarmi così! Devo chiamare Francesca! Mi serve un massaggio alla pancia, uno di quelli belli tosti, con quelle creme che tirano , tirano , tirano, diamine se tirano ! Il problema è che, però, dopo dodici ore non tirano più ! E siamo arrivati a venerdì. No! Di venerdì non si può. Né di venere né di marte non si dà principio all’arte , dice un vecchio proverbio ed io ai vecchi proverbi ci credo. Venerdì uscirò e comprerò quella cremina miracolosa, sapete, quella che istantaneamente lifta la pelle e ti fa apparire di venti anni più giovani. Così di anni ne dimostrerò circa trenta. Si può fare. Ci può stare. AHHHH! l’intimo! Dovrò comprare anche l’intimo. I completini che ho risalgono al mio matrimonio e se il matrimonio è finito ci dovrà anche essere un motivo no? Dopo una frazione di secondo gli rispondo “Va bene per sabato, cercherò di liberarmi per le diciotto.” Ci salutiamo dopo due minuti. Ma perché non ha avuto null’altro da dirmi?
FATTO, ANZI FATTACCIO
La mia camera da letto sembra un deposito della Charitas. Vestiti buttati dappertutto, scarpe spaiate e calze di cento colori che aspettano pazientemente di essere riposte. Sono ore che rovisto nel mio modesto ed inutile armadio a sei ante. COSA METTO? NON HO NULLA DA INDOSSARE ! Vado in tailleur ? NOOOOO, fa troppo professionista in carriera. Tacchi alti o tacchi bassi? Gonna o pantaloni ? Sono nel panico. “Gioca sul tuo punto forte “ mi ha detto una mia amica. Bè , il mio punto forte è rappresentato da una quinta misura…… naturale, che credete ? Peccato , però, che il reggiseno che ho comprato mi va piccolo e che adesso mi fa due seni che sembrano palloni da rugby !!! palloni divisi in mezzo da una fastidiosa cucitura . Ah !!! ma l’ho pagato cento euro e qui deve rimanere. Per non parlare poi del pezzo inferiore. Pizzi,nastri e falpalà. Color cipria. Tutt’uno con il mio incarnato . Si, incarnato color cipria che si distingue dagli slip soprattutto per la fastidiosa presenza di fosse e avvallamenti. Nemmeno fossimo sulla luna. Sarebbe meglio confessare ed ammettere che ho un incarnato cellulitico. Ma non lo farò mai, ci potete scommettere. Morirò se dovrò spogliarmi davanti a lui. Ma non mi spoglierò mica? La cremina ha fatto il suo effetto ed ora sembro davvero una ragazzina , pardon, ragazza. Le brave ragazze mica si spogliano al primo appuntamento. E che ci vai a fare ?? mi dice la mia parte malefica. Ha ragione. Troveremo un posto in cui ci sarà un provvidenziale black out. Altrimenti provvederò io in qualche modo. Sono o no una problem solving? E se non solving i miei di problemi, che biiip lavoro a fare in questo campo? Alla fine opto per un trucco leggero, jeans e tacchi alti, ma senza esagerare. Camicia aperta al punto giusto e giacca che copre quanto necessario, cioè l’effetto pallone da rugby. Sono pronta, posso andare. Arrivo perfettamente in orario. Lui è lì, che mi aspetta. E’ in auto e fuma, lo osservo da lontano. Non è che lo veda benissimo, in realtà. Sono miope e non ho messo gli occhiali. Mica potevo coprire i miei magnifici occhi blu ? il mascara extra volume costa un botto, ma le ciglia tendono già ad appiccicarsi. Mi avvicino facendo attenzione a non urtare nulla e a non pestare nulla di compromettente. Ma…., in auto ci sono due teste. La miopia mi sta giocando uno scherzo. Mi avvicino ancora. AHHHHHH! C’è un bambino, in auto, con lui. “Ciao, scusa, ma la mia ex moglie ha avuto un contrattempo e mi ha lasciato il bambino. Ti dispiace? “ mi fa, uscendo dall’auto. Io scuoto la testa. “No , non fa nulla “ gli dico titubante , ma non mi decido a salire. Poi faccio mentalmente il conto di quello che ho speso per prepararmi per l’appuntamento e cambio idea. IO I BAMBINI NON LI SOPPORTO PROPRIO!. Altro motivo per il quale il mio matrimonio è fallito…… mi viene da piangere, ma se piango si scioglie il trucco ed anche la cremina e non avrò più trent’anni. Giro sui tacchi e scappo via senza dire nulla. Lui mi chiama a voce alta “ Vai via? “ mi chiede, come se non lo vedesse da solo quello che sto facendo. Sarà miope pure lui ! “Vado dall’analista che cura il mio esaurimento, dal dentista per la pulizia dei denti, dall’avvocato per spremere mio marito, dall’estetista per disboscarmi e dalla massaggiatrice per tenere su tutta la carne che non vuole restare al suo posto. Infine vado a restituire le zavorre di piombo. Non mi interessano più. “ gli urlo , scappando a gambe levate.
 

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