La pittura veneta tra il ’400 e il ’700
 Galaad Edizioni (del 11/01/2011 @ 11:40:48, in Mostre, linkato 1142 volte)


di Pietro Ruggieri

Segnalo a tutti gli amanti della pittura una mostra visitabile ancora per pochi giorni presso il Chiostro del Bramante a Roma e dedicata all’evoluzione della pittura veneta tra la seconda metà del ’400 e il ’700. I dipinti esposti appartengono all’Accademia di Carrara di Bergamo, che in questo periodo è chiusa perché in corso di restauro. Si è pensato bene di trasferire alcune opere a Roma per farle apprezzare al grande pubblico. Non è possibile commentare in modo esaustivo la mostra, data la varietà e l’importanza degli artisti presenti, dei temi e dei soggetti trattati. Vale la pena ricordare che l’esposizione articola i dipinti in tre grandi fasi, ciascuna caratterizzata dalla presenza di artisti che tutto il mondo ci invidia. La prima fase abbraccia il ’400 e il ’500, periodo che vede la nascita e il fiorire della pittura rinascimentale del nord Italia, con Giovanni Bellini, Carpaccio, Tiziano, Palma il vecchio, Bartolomeo e Alvise Vivarini, Lorenzo Lotto, Tintoretto, Veronese, Bassano e Paris Bordon.
La seconda fase vede gli artisti del ’600, come Padovanino, Carpioni, Ridolfi e Pietro Vecchia, ripercorrere e reinterpretare i riferimenti del primo Rinascimento. La terza fase, del ’700, nel corso della quale Venezia inizia la sua fase di decadenza, è caratterizzata da una molteplicità di spunti figurativi che va dai soggetti sacri di Tiepolo e Balestra alla rappresentazione della realtà attraverso le celebri vedute panoramiche della Serenissima dipinte da Canaletto, Bellotto e Guardi. L’opera Il Ridotto (maschere veneziane) del 1757, di Pietro Longhi, sembra rappresentare in modo emblematico il tramonto politico ed economico di Venezia. In una sala del Ridotto, casa da gioco pubblica che lo Stato della Repubblica di Venezia teneva aperta solo nel periodo di Carnevale, alcuni misteriosi personaggi si muovono tra i tavoli da gioco in un’atmosfera decadente, il volto coperto da maschere per non essere riconosciuti.

I grandi veneti,
Roma, Chiostro del Bramante,
14.10.2010-30.1.2011