Da oggi è disponibile ZEROPUNTOZERO, il nuovo libro della collana Golden Lights.
Un allucinante mosaico di linguaggi e generi letterari che rivela uno spietato sguardo sul mondo, appena velato da un’ironia amara e dissacrante. Trenta racconti che catturano il lettore con uno stile caustico e incalzante, un’esuberante inventiva linguistica e una spiccata predilezione per la lingua parlata. Caotica e struggente polifonia di voci, caleidoscopio di storie in cui atmosfere visionarie, minuziose osservazioni della realtà e una vena surreale si fondono irrimediabilmente, “zeropuntozero” è pervaso da una sottile radiazione di fondo: è un Big Bang narrativo, rappresentazione dell’inizio assoluto di ogni cosa. È ribellione contro le regole già scritte, il pensiero codificato, il linguaggio omologante, e insieme anelito di un’origine fuori dal tempo da cui ricominciare da zero. I personaggi di questa raccolta, in precario equilibrio tra sconvolgente normalità e ordinaria follia, sentono di essere in una trappola le cui “visibili” pareti sono fatte di convenzioni immutabili e prive di senso. I vari e diversissimi tentativi che proveranno a mettere in atto per schiodarsi da questa situazione, imbattendosi per la strada nel proprio problematico mondo interiore, avranno però approdi molto simili; tutti dovranno fare i conti con l’impossibilità di un contatto autentico con l’esterno.
Pietro Dell’Acqua è nato a Como nel 1984 e vive a Vertemate con Minoprio. Ha esordito nel 2006 con il romanzo “Come se niente fosse”. “ZEROPUNTOZERO” è la sua prima raccolta di racconti.