Galaad Edizioni (clicca qui per tornare al sito)

"I pretended to be somebody I wanted to be until finally
I became that person. Or he became me." (Cary Grant)

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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
 Galaad Edizioni (del 30/05/2008 @ 18:55:27, in Poesia, linkato 457 volte)


(Jackson Pollock, Blue Moby Dick, 1943)

Come Adamo presto al mattino,
che cammina uscito dalla capanna di fronde rinfrancato dal sonno,
guardami mentre passo, odi la mia voce, avvicinami,
toccami, accosta la palma della tua mano al mio corpo mentre passo,
non avere paura del mio corpo.

(Walt Whitman, Come Adamo presto al mattino, Foglie d'erba, a cura di Giuseppe Conte, Mondadori, 1991)

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 Galaad Edizioni (del 29/05/2008 @ 17:14:05, in News, linkato 936 volte)
Il booktrailer de "La terra del fiore azzurro" di Frances Hodgson Burnett, in uscita per la Galaad Edizioni nei prossimi giorni.
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 Galaad Edizioni (del 28/05/2008 @ 17:50:12, in Orme sulla luna, linkato 342 volte)


(Zelda Fitzgerald, Circus)

Scrivere è avanzare parola dopo parola su un filo di bellezza, il filo di una poesia, di un’opera, di una storia adagiata su carta di seta. Scrivere è avanzare passo dopo passo, pagina dopo pagina, sul cammino del libro. Il difficile non è elevarsi dal suolo e mantenersi in equilibrio sul filo del linguaggio, aiutato dal bilanciere della penna. Non è neppure andar dritto su una linea continua e talvolta interrotta da vertigini effimere quanto la cascata di una virgola o l’ostacolo di un punto. No, il difficile, per il poeta, è rimanere costantemente su quel filo che è la scrittura, vivere ogni ora della vita all’altezza del proprio sogno, non scendere mai, neppure per qualche istante, dalla corda dell’immaginazione. In verità, il difficile è diventare funambolo della parola.

(Maxence Fermine, Neve, traduzione di S.C.Perroni, Bompiani, 1999)
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 Galaad Edizioni (del 27/05/2008 @ 17:14:46, in Video, linkato 544 volte)
 
The sanest days are mad
why don't you find out for yourself
then you'll see the price
very closely
some men here
they have a special interest
in your career
they wanna help you to grow
and then syphon all your dough
why don't you find out for yourself
then you'll see the glass
hidden in the grass
you'll never believe me, so
why don't you find out for yourself
sick down to my heart
that's just the way it goes
some men here
they know the full extent of
your distress
they kneel and pray
and they say:
"long may it last"
why don't you find out for yourself
then you'll see the glass
hidden in the grass
bad scenes come and go
for which you must allow
sick down to my heart
that's just the way it goes
Don't rake up my mistakes
I know exactly what they are
and... what do YOU do?
well... you just SIT THERE
I've been stabbed in the back
so many many times
I don't have any skin
but that's just the way it goes

(Why don't you find out for yourself, Morrissey)
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 Galaad Edizioni (del 26/05/2008 @ 18:33:26, in News, linkato 905 volte)

Da cosa nasce l’idea di intitolare la tua raccolta di racconti “zeropuntozero”?
Il titolo riprende un passo del racconto “ceanoceano”, nucleo centrale della raccolta. Fa riferimento all’idea del nulla e alla percezione di annichilamento che abita la mente di diversi personaggi.

Quando noi pensiamo a zeropuntozero la nostra mente ci mostra il segno grafico 0.0: volevi che i tuoi lettori si raffigurassero il titolo della tua raccolta in questo modo?. Figurativamente (o simbolicamente, se preferisci) i due zeri sembrano due pesi che stanno in equilibrio sul punto…
Due occhi curiosi aperti sul mondo…

Cosa rappresenta per te la scrittura?
Nei suoi rari esiti eccellenti verità e vitalità. Nella stragrande maggioranza dei casi mediocrità e egocentrismo.

Quali sono i tuoi scrittori e i tuoi generi letterari preferiti?
Forse libri preferiti, ma scrittori preferiti non ne ho. Non sono per la letteratura di genere, ma per la contaminazione.

Quali sono, se ci sono, i tuoi modelli letterari di riferimento?
Di modelli di riferimento, letterari e non, ce ne sono moltissimi, quindi nessuno.

Quali sono a tuo parere gli scrittori contemporanei di lingua italiana più interessanti?
Premesso che di scrittori contemporanei si conoscono solo quelli “reclamizzati”, gli altri non ne parla la televisione quindi è come se non esistessero, anzi non esistono, che dire, poca sostanza e molto gasamento.

Zeropuntozero è un caleidoscopio di stili e linguaggi, un mosaico di generi letterari diversi, come se cercassi di misurarti con varie forme di comunicazione. Spesso la struttura tradizionale della frase viene scardinata, i neologismi, le espressioni dialettali e i giochi di parole diventano strumenti per penetrare e descrivere i diversi piani del reale. Pensi che nella realtà ci sia qualcosa che la lingua, nella sua forma codificata, “normalizzata”, non riesce a cogliere e ad esprimere?
Non qualcosa, quasi tutto. La forma interagisce e influenza il contenuto, dunque un linguaggio normalizzato non può che restituire un quadro artificiosamente rassicurante della realtà.

Da cosa pensi che nasca l’incomunicabilità tra le persone che descrivi nelle tue storie?

Dall’essere umani.

Tobias Wolff sostiene che per uno scrittore scrivere racconti è uno svantaggio nei confronti del pubblico: la gente è più abituata ai romanzi, anche perché spesso i racconti finiscono in modo imprevisto o impreciso. Condividi questo punto di vista? E per te è più facile scrivere racconti o romanzi?

La poesia dice molto in poco col rischio di divenire inaccessibile, la narrativa poco in molto col rischio d’essere troppo piatta; il racconto tenta un difficile equilibrio tra queste due spinte. In tutto ciò che scribacchio cerco di non perdere mai di vista questo obiettivo. Che si tratti di romanzi o di altro non conta poi molto; è questione di approccio alla narrazione. Spesso si ha l’impressione che i romanzi siano racconti annacquati e che siano definiti grandi solo per il numero di pagine.

In molti racconti sembra che ci siano personaggi che vanno alla ricerca del loro vero io. Tu hai una visione pessimistica o ottimistica di questa ricerca?
Una visione non semplicistica, quindi né pessimistica né ottimistica.

Come hai cominciato a scrivere?
Con le prime ribellioni adolescenziali.

Qual è il primo libro che hai letto?

La gallina Marcellina”.

E quali libri stai leggendo?

Memorie del sottosuolo” e “Flatlandia”.

Ci sono dei libri cui ti senti particolarmente legato?

“Il serpente”, “Salto mortale” e “Il Protagonista”, la “trilogia” di Malerba letta in gioventù, una vera e propria cotta letteraria, poi sbollita.

C’è un rapporto tra la tua vocazione letteraria e i tuoi studi di matematica?

All’apparenza sembrano due aspetti complementari, ma probabilmente il desiderio di semplicità e bellezza che ci sta dietro è lo stesso.

Secondo Marianne Moore “la letteratura è uno dei luoghi nel quale si può dire una verità”. Sei d’accordo con questa affermazione?

UNA verità, sottolineo. D’altra parte la letteratura è un luogo totalmente anarchico, in cui si può tranquillamente mentire o delirare e in cui la critica può scatenarsi senza posa nel dibattito del tutto e del contrario di tutto.

Qual è il racconto di zeropuntozero a cui sei più affezionato? E quale colore gli abbineresti?
”Tempi difficili”, non tanto per motivi letterari, piuttosto perché è una delle poche cose che ho scritto che ha una matrice autobiografica, perché è stato il primo riconoscimento ufficiale nel Mondo delle Lettere, perché mi ricorda i tempi andati e la gioventù che non torna più. E gli abbinerei il “rosso fiammante” della Panda che nel racconto e nella realtà ha fatto una brutta fine.

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 Galaad Edizioni (del 23/05/2008 @ 14:57:14, in Poesia, linkato 558 volte)

Nuota una fanciulla nuda nel mare
Un uomo barbuto sull'acqua cammina
Dov'è la meraviglia delle meraviglie
Il mio miracolo annunciato prima?

(Jacques Prévert, Amori, traduzione di Rino Cortiana, TEA, 1995)

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 Galaad Edizioni (del 21/05/2008 @ 19:14:59, in Video, linkato 301 volte)
 
Here comes the rain again
Falling on my head like a memory
Falling on my head like a new emotion
I want to walk in the open wind
I want to talk like lovers do
I want to dive into your ocean
Is it raining with you

So baby talk to me
Like lovers do
Walk with me
Like lovers do
Talk to me
Like lovers do

Here comes the rain again
Raining in my head like a tragedy
Tearing me apart like a new emotion
Oooooh
I want to breathe in the open wind
I want to kiss like lovers do
I want to dive into your ocean
Is it raining with you

So baby talk to me
Like lovers do
Walk with me
Like lovers do
Talk to me
Like lovers do

So baby talk to me
Like lovers do

Here it comes again
Here comes the rain again
Falling on my head like a memory
Falling on my head like a new emotion
(here it comes again, here it comes again)
I want to walk in the open wind
I want to talk like lovers do
I want dive into your ocean
Is it raining with you
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 Galaad Edizioni (del 20/05/2008 @ 17:15:29, in Orme sulla luna, linkato 400 volte)

(Duchamp Marcel - Titolo: Essere guardati (dall'altra parte del vetro) con un solo occhio, da vicino, per quasi un'ora, 1918)

Eclittico:

Oh le gran belle cose
che a intendere si danno
a quei che poco sanno per natura!
Oh che gran bel mestier ch'è l'impostura!
Chi finge di saper accrescer l'oro,
chi cavar un tesoro,
chi dispensa segreti,
e chi parla dei pianeti,
chi vende mercanzia
di falsa ipocrisia;
chi finge nome, titolo e figura:
oh che gran bel mestier ch'è l'impostura!
Io fo la parte mia
con finta astrologia,
ingannando egualmente i sciocchi e i dotti,
che un bravo cacciator trova i merlotti.

(Il mondo della luna, 1777, libretto di Carlo Goldoni, musica di Franz Joseph Haydn)


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"Nessuno può mai essere veramente ferito se non da ciò che altera la sua natura."
(Storia di una fattoria africana, Olive Schreiner)

"Nessuno sa quante ribellioni fermentano nelle masse di esseri viventi che popolano la terra."
(Jane Eyre, Charlotte Bronte) 

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