Galaad Edizioni (clicca qui per tornare al sito)

"I pretended to be somebody I wanted to be until finally
I became that person. Or he became me." (Cary Grant)

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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
 Galaad Edizioni (del 28/03/2009 @ 17:11:53, in Poesia, linkato 168 volte)

C'è un antro nel mio corpo
dove abita un'ombra:
corre sulle nude pareti
rocciose
umide
fredde
senza sosta

cerca qualcosa.
Ho posto una pietra
sull'unica entrata:
sepolcro
è l'antro.
Mai ribaltare il masso,
l'ombra la luce
ucciderebbe.

Anonimo

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 Galaad Edizioni (del 23/03/2009 @ 18:15:06, in Poesia, linkato 185 volte)

Le braccia torte
alcune
e altre già scuoiate,
al ciel protende,
livido e immoto,
la quercia morta;
ripensa al seme,
che la generò,
ai nidi, ai cinguettii
che l’hanno rallegrata,
ai tanti frutti che ha donato,
alle stagioni trapassate
e alla cagione
che la fe’ perire.
E disperatamente
l’ascia attende
e il sudato lamento
di coloro
che le misere spoglie
abbrancheranno.


(Domenico Andrea Asfalto, Aceto di vino, Galaad Edizioni, 2008)
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 Galaad Edizioni (del 20/03/2009 @ 09:08:47, in Video, linkato 174 volte)
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 Galaad Edizioni (del 14/03/2009 @ 08:28:34, in News, linkato 171 volte)
Quando non si conosce un linguaggio, le forme sono importanti per intendersi.
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 Galaad Edizioni (del 11/03/2009 @ 17:28:52, in Nuvole, linkato 193 volte)
 
A volte mi sembra di scorgere un risveglio, ma l’incubo del sapere-troppo-tardi, come un vulcano che erutta nella mia immaginazione, torna a infittire la nebbia. Come il pazzo che fissa gli occhi strabici su una perlina, vedo quel ciliegio e l’erba verde, e su di essi metto a fuoco la visione, e piego tutto in quella direzione. La meticolosità del pazzo sarà ripagata con il successo. Ma domani e domani e domani rimangono chiusi e senza mappe come l’altra faccia della luna, e mi ispirano molto, molto meno curiosità. Raggiungo il ciliegio e fioriamo tutti. Oppure raggiungo l’albero e moriamo. Ma l’albero lo raggiungo. Quello è il mio intero piano e la mia sola meta per i quarant’anni di vita che mi rimangono, se, per quanto sembri impossibile, tanti rimangono.

(Elizabeth Smart, Sulle fiumane della Grand Central Station mi sono seduta e ho pianto, traduzione di J. Rodolfo Wilcock, SE, 1986)
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 Galaad Edizioni (del 05/03/2009 @ 23:18:56, in Nuvole, linkato 152 volte)

Ho l’idea che un Uomo potrebbe trascorrere una vita piacevole in questo modo – un giorno potrebbe leggere una pagina di Poesia pura, o di Prosa distillata e perdersi in essa, pensarci, rifletterci, capirla a fondo, ricavarne profezie, o sognarla – fino a stufarsene; ma potrebbe succedere? […] La mente di un uomo può andare assolutamente per conto suo, incrociarsi con quella di un altro in innumerevoli punti, e ritrovarsi alla fine del viaggio.


(John Keats, Lettere sulla poesia, a cura di Nadia Fusini, Mondadori, 2005)
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 Galaad Edizioni (del 01/03/2009 @ 08:34:30, in Libri, linkato 180 volte)


di Daniela Di Pietrantonio

Da un’autrice nata in Sud Africa nel XIX secolo – e del tutto autodidatta – non ci si aspetta la consapevolezza di sé e del mondo che Olive Schreiner mostra in “Sogni”, un’opera più filosofica che letteraria, più un saggio che una narrazione.
La raccolta di racconti allegorici è infatti, per l’autrice, l’occasione per descrivere la sua visione acuta e audace della realtà. Nel corso dei brevi episodi narrati assumono forma concreta, attraverso personificazioni e metafore, i pensieri di un’artista che si pone come guida degli uomini e – soprattutto – delle donne del mondo. Perché la Schreiner non ha paura di smantellare credenze religiose e opinioni millenarie, e ha la capacità di vedere gli errori dell’umanità e la strada da percorrere per superarli.
Al centro di ogni racconto l’autrice pone l’antitesi tra i grandi ideali che dovrebbero guidare l’esistenza umana – amore, verità, perdono, coraggio, solidarietà e sacrificio – e i falsi miti – intrisi di pregiudizio e superstizione, sopruso, egoismo e conformismo – che troppo spesso deviano il percorso dell’uomo verso la felicità eterna.
Ma il tema che più le sta a cuore è l’oppressione delle donne, presente in molti racconti. Schiacciate da secoli di dominio maschile, esse hanno ormai cominciato a prendere coscienza della propria forza e a tentare, con fatica, di rialzarsi. E stupisce che il femminismo di Olive Schreiner sia più moderno ed equilibrato di quello che si sarebbe affermato nel secolo successivo. L’uomo non è un nemico da combattere: si pone come ostacolo al pieno sviluppo femminile, ma spesso in maniera involontaria e inconsapevole. Certo porta su di sé una colpa secolare, che può cancellare solo con una rivoluzione intellettuale e morale. Nonostante tutto, uomini e donne possono, anzi devono, arrivare a una convivenza armonica, in cui siano esseri uguali che si completano a vicenda.
La strada che l’autrice indica per il raggiungimento della felicità è quella della ricerca – faticosa – di Amore, Verità e Bellezza. Ideali che permettono di guadagnarsi il Paradiso, visto come un luogo dove non esistono violenza e sopraffazione, la vita è fatta di luce e solidarietà, e gli esseri non hanno più determinazioni sessuali. Per questo i “sogni” raccontati da Olive Schreiner, più che esperienze oniriche, sono desideri per il futuro: quello in cui una bambina potrà forse “vivere per afferrare qualcosa di ciò che per noi è visibile, ma ancora irraggiungibile”, come si augura la dedica iniziale.
Nonostante la profondità dei temi trattati, “Sogni” rimane un’opera piacevole, fatta di storie semplici raccontate con uno stile lieve e asciutto e ambientate in un mondo senza confini, tra i diversi paesi in cui la Schreiner visse realmente e luoghi fantastici e ideali.

Sogni
Olive Schreiner
pagg 108
traduzione di Renata Lo Iacono
Galaad Edizioni - 2009

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"Nessuno può mai essere veramente ferito se non da ciò che altera la sua natura."
(Storia di una fattoria africana, Olive Schreiner)

"Nessuno sa quante ribellioni fermentano nelle masse di esseri viventi che popolano la terra."
(Jane Eyre, Charlotte Bronte) 

PREFERRED GUYS:
Charlie Chaplin
Helen Mirren
Hugh Laurie
Cary Grant
Spencer Tracy
Franz Kafka
Haruki Murakami
Sigourney Weaver
Jamie Bell
Michael C. Hall
Jeff Bridges
Sofia Carlotta di Hannover
Ramin Bahrami
Ray Bradbury
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