"I pretended to be somebody I wanted to be until finally
I became that person. Or he became me." (Cary Grant)
19mag
| My little girl Drive anywhere Do what you want I don't care Tonight I'm in the hands of fate I hand myself Over on a plate Now Oh little girl There are times when I feel I rather not be The one behind the wheel Come Pull my strings Watch me move I do anything Please Sweet little girl I prefer You behind the wheel And me the passenger Drive I'm yours to keep Do what you want I'm going cheap Tonight You're behind the wheel, tonight |
16mag
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E’ possibile che questo non serva a nulla, perché un giorno potrebbe non essere rimasto nessuno a leggere le mie parole, oppure nessuno in grado di farlo. Correrò il rischio. Se fossi uno scommettitore, punterei sul fatto che altre specie sorgeranno dal caos e ci sostituiranno, diventando padroni della terra come un tempo lo siamo stati noi. Anzi, se fossi uno scommettitore, punterei tutto sui cani. Domenica notte, il cielo era profondo come il viso di Dio e le stelle erano pure come lacrime. Siamo andati tutti e quattro alla spiaggia. Cristalline montagne d’acqua, alte più di quattro metri, si abbattevano incessantemente sulla costa, provenienti dalla lontana Tahiti. Una cosa epica. Eccitante da morire.
(Dean Koontz, L'uomo che amava le tenebre, traduzione di Annabella Caminiti, Sperling&Kupfer, 2001) |
![]() (Cassius Marcellus Coolidge) |
| Molte donne si lamentano che non ci sono più abbastanza maschi eterosessuali e single. A me piacerebbe semplicemente incontrarne uno che sia umano.
(Laurell K. Hamilton, Il circo dei dannati, traduzione di Alessandro Zabini, Editrice Nord, 2004) |
| In a church,by the face, He talks about the people going under. Only child know... A man decides after seventy years, That what he goes there for, is to unlock the door. While those around him criticize and sleep... And through a fractal on a breaking wall, I see you my friend, and touch your face again. Miracles will happen as we trip. But we’re never gonna survive, unless... We get a little crazy No we’re never gonna survive, unless... We are a little... Crazy...crazy...crazy... ...crazy yellow people walking through my head. One of them’s got a gun, to shoot the other one. And yet together they were friends at school Ohh, get it, get it, get it, get it no no! If all were there when we first took the pill, Then maybe, then maybe, then maybe, then maybe... Miracles will happen as we speak. But we’re never gonna survive unless... We get a little crazy. No we’re never gonna survive unless... We are a little... Crazy... No no, never survive, unless we get a little... bit... Oh darlin... In a sky full of people, only some want to fly, Isn’t that crazy? In a world full of people, only some want to fly, Isn’t that crazy? Crazy... In a heaven of people there’s only some want to fly, Ain’t that crazy? Oh babe... oh darlin... In a world full of people there’s only some want to fly, Isn’t that crazy? Isn’t that crazy... isn’t that crazy... isn’t that crazy... Ohh... But we’re never gonna survive unless, we get a little crazy.. crazy.. No we’re never gonna to survive unless we are a little... crazy.. But we’re never gonna survive unless, we get a little crazy.. crazy.. No we’re never gonna to survive unless, we are a little.. crazy.. No no, never survive unless, we get a little bit... And then you see things The size Of which you’ve never known before They’ll break it Someday... Only child know... |
![]() (George Seurat, 1882) |
I have desired to go Where springs not fail To fields where flies no sharp and sided hail And a few lilies blow. And I have asked to be Where no storms come, Where the green swell is in the havens dumb, And out of the swing of the sea. Dove le primavere non muoiono Su campi dove la grandine pungente e avversa non cade E i gigli fioriscono. E ho chiesto di stare Dove tempesta non giunge, Dove i verdi flutti sono muti nei porti, E lontano dal dondolio del mare. (Heaven-Haven, Gerard Manley Hopkins) |
13mag
Intervista a Marco Di Martino e Livio Rapini |
Quando si è fatta strada in voi l'idea di creare un'associazione culturale? |
| (Sandy Muller ospite dell'Associazione Piazza Dante) |
12mag
| The fish swam out of the ocean and the stars fell out of the sky ’cause if you’re not really here I looked up into the night sky I feel a way of something beyond them then the stars don’t even matter now I’m filled to the top with fear that it’s all just a bunch of matter ’cause if you’re not really here then I don’t want to be either I wanna be next to you black and gold black and gold |
11mag
![]() di Paolo Ruggieri |
“Bianca non ha mai amato piangersi addosso. Vuole solo sentirsi normale ed essere trattata normalmente.” “Deve sentirsi molto sola.” Lars Lindstrom (interpretato da un geniale e ispirato Ryan Gosling) è un giovane timido e riservato che vive da solo nel garage accanto alla casa della sua infanzia, dove ora abitano il fratello Gus (Paul Schneider) e sua moglie Karin (Emily Mortimer). Schivo e introverso, Lars non vuole o forse non riesce a socializzare, e ciò lo rende bizzarro ed eccentrico agli occhi degli altri; ma è un bravo ragazzo, gentile con tutti e incapace di fare del male (la segretaria del suo ufficio lo chiama “raggio di sole”). “Lars e una ragazza tutta sua” è la storia di questo ventisettenne del Wisconsin, così sensibile da provare dolore fisico al semplice contatto con un altro essere umano, che a un certo punto della sua vita decide che per lui è giunto il momento di avere una ragazza. Solo che la ragazza in questione è una bambola di plastica a grandezza naturale di nome Bianca, ordinata via internet. All’inizio i suoi concittadini sono confusi e sconcertati (il fratello vorrebbe rinchiuderlo in manicomio), ma poi si rendono conto che Lars ha bisogno d’aiuto e cominciano a trattare Bianca come se fosse una ragazza in carne e ossa. E Lars riesce a dare una svolta alla propria vita. Ogni uomo possiede energie nascoste che da un giorno all’altro entrano in azione, spontaneamente o perché stimolate da qualche evento esterno (in questo caso, la moglie del fratello di Lars è incinta, e nel suo ufficio arriva una nuova impiegata, dolce e timida quanto lui), e queste energie sono l’estrema risorsa vitale cui attingere quando non c’è più speranza che qualcuno ti tenda una mano per capire il tuo mondo. Perché Lars vive in un mondo tutto suo, seguendo regole diverse da quelle della maggior parte delle persone. Ma chi può dire quale sia il modo “giusto” di vivere con se stessi e in mezzo agli altri? Ognuno di noi è un universo di abitudini, gusti e comportamenti che non può essere cancellato soltanto per evitare l’isolamento e l’emarginazione. Sulla terra esistono miliardi di piccoli mondi che possono interagire senza problemi, a patto che ognuno di noi accetti l’altro, sforzandosi di capire chi è senza ricorrere a facili etichette – una tentazione sempre in agguato. E’ un film che parla di cambiamenti: Lars è timido e vulnerabile, ma ha il coraggio di ordinare una bambola con la quale va in giro in pubblico e che, attirando la curiosità dei concittadini, gli permette di farsi conoscere per ciò che è e di inserirsi nella comunità. Il fratello prenderà coscienza dei propri errori, la dottoressa che ha in cura Lars (meravigliosa, come sempre, Patricia Clarkson) capirà che in qualsiasi momento della vita si può ricominciare, tutti i cittadini si specchieranno nel gioco di Lars e subiranno una metamorfosi. L’uomo che in apparenza aveva più bisogno degli altri diventa un eroe da cui prendere esempio. E quando l’inverno finisce e inizia il disgelo anche Lars completa la sua metamorfosi personale, e per la prima volta nella sua vita il suo essere si schiude come un fiore in primavera. Kafka ci ha raccontato i sentimenti di un uomo che un mattino si sveglia ed è un insetto. Forse perché la sua vera natura stava morendo, costretta nelle sembianze di un uomo che si adattava a essere come gli altri. E se il vero abitante della terra fosse Gregor Samsa?
“Dalla sua sedia a rotelle, Bianca ha raggiunto e toccato tutti noi, in modi che non avremmo mai immaginato. E’ stata una maestra, ed è stata un esempio di coraggio. Bianca amava tutti noi. Amava soprattutto Lars. Soprattutto lui.”
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08mag
![]() di Pietro Ruggieri |
E’ in corso a Palazzo Venezia la prima mostra monografica dedicata a Sebastiano Luciani (1485-1547), detto “del Piombo” per aver ottenuto, nel 1531, l’ambita carica di piombatore, cioè di addetto a bollare i diplomi pontifici con il sigillo di piombo. Sebastiano del Piombo non è molto conosciuto dai non addetti ai lavori, offuscato dai grandissimi suoi contemporanei: Michelangelo, Raffaello, Giorgione, Tiziano. E’ forse per questo motivo che l’esposizione di Palazzo Venezia ci sorprende ancora di più, mostrandoci capolavori di mirabile fattura, che nulla hanno da invidiare alle opere dei maestri più conosciuti che operano in Italia tra la fine del Quattrocento e la prima metà del Cinquecento. |

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