Galaad Edizioni (clicca qui per tornare al sito)

"I pretended to be somebody I wanted to be until finally
I became that person. Or he became me." (Cary Grant)

Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
 
 
 Galaad Edizioni (del 18/04/2009 @ 15:52:32, in Nuvole, linkato 382 volte)

Cominciare è sempre difficile, perché non è una cosa semplice scegliere da tutto il linguaggio la parola luminosa che dovrà durare eterna; e ogni volta che l'uomo parla, da solo, non dice che una singola parola. Poesia, storia o racconto è ogni volta, come ogni sogno, una parola di quel linguaggio che ancora non abbiamo tradotto, di quella saggezza notturna che mai è stata espressa, quel vocabolario di eternità che non conosce grammatica e leggi.

(William Saroyan, Che ve ne sembra dell'America?, traduzione diElio Vittorini, Mondadori, 1970)

 
 Galaad Edizioni (del 14/04/2009 @ 19:13:57, in Nuvole, linkato 450 volte)

Mentre il gemito elettronico aumentava d'intensità e raggiungeva decibel dolorosi per i timpani, Sam alzò lo sguardo sugli "occhi" dell'uomo-macchina: i sensori scintillavano nelle orbite, le sfere di vetro color rubino splendevano di luce interna, lui si chiese se fossero in grado di registrare la sua presenza sullo spettro infrarosso o in qualche altro misterioso modo.

(Dean Koontz, Mezzanotte, traduzione di Daniela Arduin, Sperling & Kupfer, 2003)

 
 Galaad Edizioni (del 08/04/2009 @ 16:45:26, in Nuvole, linkato 382 volte)

"Maestro" gli chiese un giorno Abelìn, "perché non raccoglie tutte quelle osservazioni sparse, tutte quelle note e appunti che mi ha insegnato e non scrive un libro? Sarebbe interessantissimo e di grande insegnamento. Ci sono cose che definirei geniali e di una straordinaria sagacia scientifica."

(Miguel de Unamuno, Abel Sànchez, traduzione e cura di Sebastiano Gatto, Amos Edizioni, 2009)
 
 Galaad Edizioni (del 11/03/2009 @ 17:28:52, in Nuvole, linkato 401 volte)
 
A volte mi sembra di scorgere un risveglio, ma l’incubo del sapere-troppo-tardi, come un vulcano che erutta nella mia immaginazione, torna a infittire la nebbia. Come il pazzo che fissa gli occhi strabici su una perlina, vedo quel ciliegio e l’erba verde, e su di essi metto a fuoco la visione, e piego tutto in quella direzione. La meticolosità del pazzo sarà ripagata con il successo. Ma domani e domani e domani rimangono chiusi e senza mappe come l’altra faccia della luna, e mi ispirano molto, molto meno curiosità. Raggiungo il ciliegio e fioriamo tutti. Oppure raggiungo l’albero e moriamo. Ma l’albero lo raggiungo. Quello è il mio intero piano e la mia sola meta per i quarant’anni di vita che mi rimangono, se, per quanto sembri impossibile, tanti rimangono.

(Elizabeth Smart, Sulle fiumane della Grand Central Station mi sono seduta e ho pianto, traduzione di J. Rodolfo Wilcock, SE, 1986)
 
 Galaad Edizioni (del 05/03/2009 @ 23:18:56, in Nuvole, linkato 350 volte)

Ho l’idea che un Uomo potrebbe trascorrere una vita piacevole in questo modo – un giorno potrebbe leggere una pagina di Poesia pura, o di Prosa distillata e perdersi in essa, pensarci, rifletterci, capirla a fondo, ricavarne profezie, o sognarla – fino a stufarsene; ma potrebbe succedere? […] La mente di un uomo può andare assolutamente per conto suo, incrociarsi con quella di un altro in innumerevoli punti, e ritrovarsi alla fine del viaggio.


(John Keats, Lettere sulla poesia, a cura di Nadia Fusini, Mondadori, 2005)
 
 Galaad Edizioni (del 25/02/2009 @ 17:12:41, in Nuvole, linkato 364 volte)

Ho cambiato orientazione al telescopio e ho colto l’immagine di un giovane su una barca che affondava. Tirava fuori l’acqua dalla barca con un bicchiere di carta, senza sosta. Non importava che il bicchiere fosse troppo piccolo e pieno di buchi; la sua infaticabile applicazione ha fatto sì che la barca rimanesse a galla.

(Miranda Mellis, Il revisionista, traduzione di Leonardo G. Luccone, Nutrimenti, 2008)


 
 Galaad Edizioni (del 17/02/2009 @ 16:39:37, in Nuvole, linkato 406 volte)

Chi sei tu? Ti scrivo perché mi piacerebbe saperlo. Ormai ti ho detto tanti di quei buongiorno, che vorrei dirti qualcosa di più.

(Cathleen Schine, La lettera d’amore, traduzione di Domenico Scarpa, Adelphi 1996)
 
 Galaad Edizioni (del 14/02/2009 @ 16:48:42, in Nuvole, linkato 399 volte)

Provavo un costante disagio, la deprimente sensazione di stare sbagliando tutto.

(Murakami Haruki, Dance Dance Dance, traduzione di Giorgio Amitrano, Einaudi, 1998)

 
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(Storia di una fattoria africana, Olive Schreiner)

"Nessuno sa quante ribellioni fermentano nelle masse di esseri viventi che popolano la terra."
(Jane Eyre, Charlotte Bronte) 

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