LIBRI E LIBERTA'
Federico Garcìa Lorca
   

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Traduzione e cura di Lucilio Santoni

pp. 106
14x21
10,00 euro
Gli "Alberi" Saggi n.4

I testi qui raccolti appartengono a periodi diversi della vita artistica di Federico García Lorca (1898 - 1936). Il Discorso al paese di Fuente Vaqueros, che fu letto dal poeta davanti agli abitanti del suo paese natale per celebrare l’apertura della prima biblioteca pubblica, è un inno appassionato all’amore per i libri e per la lettura, indispensabili per apprendere “il vero sentimento della libertà” e “il moderno senso della solidarietà e della vita”. Seguono quattro frammenti giovanili (“Stato sentimentale”, scritto nel 1917; “Meditazione”, “Rovine” e “Pausa”, tratti dall’opera di esordio, Impresiones y paisajes, pubblicata nel 1918) nei quali il poeta andaluso pone, con sorprendente intensità emotiva e ricchezza stilistica, interrogativi e riflessioni che anticipano i temi fondamentali di tutta la sua opera. La conferenza sulle “Canzoni da culla spagnole” (1928) è un omaggio al folklore musicale che si esprime nelle ninne nanne con versi e melodie di struggente e malinconico lirismo. Questa tradizione popolare, dice il poeta, scorre nel sangue delle donne di ogni angolo della Spagna e s’impone come una voce antica, nella quale sopravvivono gli echi di una lingua poetica che risale agli albori dell’umanità. Completano la raccolta due presentazioni (“Discorso Al Alimón di Federico García Lorca e Pablo Neruda su Rubén Darío” del 1933 e “Presentazione di Pablo Neruda” del 1934) che testimoniano la profonda amicizia tra Federico García Lorca e Pablo Neruda, e due poesie – una di Antonio Machado, l’altra di Miguel Hernández – nelle quali risuonano il dolore straziante per l’amico assassinato e il cupo presagio dei tempi difficili che la Spagna avrebbe conosciuto negli anni a venire.