Se la salute del pianeta è compromessa, l’attenzione del mondo educativo diventa una condizione irrinunciabile per prendersi cura, per quanto possibile, del luogo in cui viviamo. Questa cura è spesso affidata a poche figure professionali nell’ambito del design, dell’architettura e dell’urbanistica, oppure lasciata al caso di una gestione inconsapevole, pensando al suono del mondo come un semplice effetto collaterale delle attività umane e naturali, anziché come una risorsa e un’opportunità. L’incontro di cui questo volume raccoglie i contributi ha posto a insegnanti, studiosi, studenti, musicisti ed educatori una domanda: quali mezzi, quali ambiti del fare e del sapere possiamo coinvolgere, e quali strategie possiamo ideare per costruire e gestire insieme la fonosfera? Sotto questo profilo, a nostro parere, il mondo della scuola e della formazione in generale svolge un ruolo fondamentale, che il ricorso a figure professionali – per quanto importanti e necessarie – non può sostituire. La fonosfera è l’insieme dei suoni di un ambiente specifico, naturali o generati dall’attività umana. Il termine, utilizzato sia in biologia sia negli studi umanistici, suggerisce l’adozione di un approccio aurale per comprendere come gli organismi interagiscano con l’ambiente sonoro e come possano adattarsi a esso e, a loro volta, modificarlo. Comprenderne e comunicarne il senso, utilizzarlo come strumento di cura dell’ambiente e servirsene per immaginare il futuro sono alcuni dei suggerimenti proposti nei testi raccolti in questo saggio.
Soundscapes n. 14